Ogni mattina uguale alle altre

Una delle cose più difficili è svegliarsi e trovare ogni mattina uguale alle altre.
Attardarsi a letto, perché nessuno avrà bisogno di te, nessuno verrà a chiamarti o ti rimproverà perché trascuri i tuoi impegni.
Poi scendere, trovare la stessa colazione, ogni mattina uguale alle altre.
I tuoi genitori seduti da qualche parte, in cucina o in salotto, davanti alla tv, che cercano di ingannare il tempo; il cane che dorme russando rumorosamente; i gatti appartati in qualche angolo del giardino per ripararsi dal caldo estivo.

Non sai cosa pensare quando hai davanti ogni mattina uguale alle altre.
Non c’è neanche più la distrazione di andare a scuola, in questo periodo, e non sei stato abbastanza qualificato da meritarti un lavoro, per il momento. Forse non sei abbastanza scaltro per meritartelo, per mantenerlo, per sopportarlo.

La mattina ha il sapore delle chiamate dei call center a cui si risponde sempre NO.Ha il sapore della marca più scadente di biscotti al supermercato.
La mattina ha il sapore di mille altre mattine tutte uguali; giorni in cui diresti di non essere vissuto, quando ti sveglie e non sai se è oggi, se è già domani oppure ancora ieri.

E’ difficile sopportare la monotonia dei giorni, la convivenza forzata di tutti i membri della famiglia in un’unica grande ma soffocante casa, con quel cane che russa a tutte le ore e i gatti che riemergono solo la sera, per il fresco.

Ecco cosa segna il lento passaggio dalla luce al buio: felini che riemergono dal torpore del caldo di Luglio e reclamano la loro cena.

Tu reclami invece l’oblio del sonno, che inghiotta anche quest’ultima notte.


by Alisia, una ragazza per bene (A Good Girl)

CREDITS:     foto by Elena Kalis

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