Dove l’ambizione comincia i buoni sentimenti scompaiono

L’amore, la passione, la rabbia… moltissimi sono i sentimenti che, in momenti di stress o di debolezza emotiva, possono offuscare il nostro giudizio e il nostro lato razionale, facendoci diventare vittime di reazioni istintive e violente.
Eppure c’è un sentimento che è più forte di tutti questi, e allo stesso tempo è tra tutti il più subdolo e nascosto… l’ambizione!

“Dove l’ambizione comincia i buoni sentimenti scompaiono” – Honoré de Balzac

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Che cosa è veramente l’ambizione? Dove comincia questo irrefrenabile slancio verso la fama, la gloria, l’affermazione di sé?
Si direbbe che tutto abbia origine da un ego spropositato che miri a perpetuare il proprio punto di vista molto al di là di se stesso. Se è vero, come sostiene lo scrittore e umorista britannico Jerome, che “L’ambizione non è che una semplice vanità passata di grado”, allora al giorno d’oggi moltissimi sarebbero i candidati al nomignolo di “ambiziosi“:

Gli egocentrici esecutori di selfie seriali, più o meno consapevoli continuatori del super-io dannunziano;
gli affamati dispensatori di “mi piace” sui social network, anelanti a raggiungere sempre più amicizie che possano legittimare la loro “popolarità” tutta virtuale;
la casalinga un po’ insoddisfatta che, stufa della sua femminilità frustrata, mostra su profili anonimi le sue grazie da troppo tempo ormai tenute nascoste.
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Eppure definire tale l’ambizione, è forse troppo riduttivo.
Forse quanto detto finora non è altro che lo specchio di un fenomeno virale in cui la vita in rete sta prendendo il posto di quella reale.

Certamente è più facile ottenere visite o “likes” a foto ritoccate, a un seno prosperoso o con un aforisma copiato senza citare la fonte, piuttosto che ottenere consensi, amicizie e affermazione nella “vita vera”.

Qual è, in fondo, la vita vera?
Ricercare vanamente lavoro in un mondo in cui sei sempre troppo giovane o troppo vecchio, troppo uomo o troppo donna, troppo magro o troppo grasso. In ogni caso “non rispondente al profilo richiesto”.

Oppure è il mondo in cui sembra impossibile instaurare un rapporto di amicizia o di amore sincero e duraturo, basato sulla completa fiducia dell’altro.

E’ il mondo delle pugnalate alle spalle e del sasso della discordia lanciato nascondendo la mano.

In questo mondo in cui non si è nessuno, l’ambizione massima sarebbe trovare la propria strada, riuscire a far qualcosa che possa far capire al mondo che anche noi esistiamo.

Ma che cosa?

Ormai tutti cantano, ballano, recitano, fanno scatti d’autore, fanno video demenziali, e sono celebri per il breve attimo in cui di loro si parla.
Forse che la gloria è ormai diventata un testimone che passa di mano in mano senza più fermarsi?

O forse che per una fama duratura è necessario un impegno costante e prolungato, molto di più che il tempo di caricamento di una foto su Instagram o su Facebook?

L’ambizione ci spinge a migliorarci, a lottare in un mondo di nessuno, l’ambizione ci spinge a ideare, agire, fantasticare vanamente, e a illuderci, pur di emergere!

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CREDITS:        Testo by Me    ;    Foto by Elena Kalis

 

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